Dr. Giulio Giovanni Sulis

Otorinolaringoiatra

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TERAPIA DEGLI ACUFENI

 

 

 

 

 

 

In particolare nel caso della Terapia dell'Acufene, o Tinnitus Retraining Therapy (TRT), la chiave di volta è il meccanismo che porta alla formazione dei riflessi condizionati.

 

In pratica un determinato stimolo può essere letto in modo negativo o positivo a seconda della associazione che il cervello effettua tra esso e la situazione contingente.

 

Ricordiamo l’esperienza di Pavlov padre delle leggi che regolano i riflessi condizionati. Se noi ad un cane forniamo un pezzo di carne ed ad esso associamo il rumore di una campanella, il cane per riflesso condizionato comincerà ad avere un’ipersalivazione esclusivamente udendo quel suono anche se noi non diamo la carne.

 

Questo è un rinforzo positivo, un associazione che il cervello fa tra le due situazioni in automatico, senza l’intervento della volontà.

 

Se però io decido di modificare la situazione e di associare al suono della campanella, casualmente, o una scarica elettrica o la carne, questo suono potrebbe prendere un significato totalmente negativo ed un implicazione di pericolo e ciò avverrebbe in automatico, in assenza della volontà a vita, a meno di un decondizionamento.

 

Questo ci spiega perché è impossibile abituarsi all’acufene con un intervento volontario, perché una volta avvenuto il condizionamento questo va avanti indipendentemente dalla nostra volontà, grazie a continui rinforzi.

 

La TRT si basa su un processo esattamente inverso rispetto a quello che si è verificato nel cervello, il suo scopo è indurre abitudine associando all’acufene un suono che per il cervello non ha alcun significato emotivo ed effettuando questo senza un intervento volontario e conscio ma cercando di indurre il processo in maniera automatica.

 

La TRT è una terapia del suono; infatti il peggior nemico del paziente è il silenzio.

 

Come avviene in tutti i fenomeni neurosensoriali il suono risalta in rapporto al rumore di sfondo, pertanto se ci sono altri suoni nell’ambiente il cervello potrà temporaneamente dimenticarsi dell’acufene, mentre la notte o in ambiente silenzioso esso risalterà come un fastidio più o meno insopportabile.

Da ciò si evince una regola fondamentale nel paziente con acufene:

 

EVITARE IL SILENZIO ! ! !  

 

Prima regola di fondo è innalzare il livello sonoro ambientale per confondere il cervello ed indurre abitudine.

 

 

Questo concetto contrasta con i tentativi terapeutici proposti in precedenza di mascherare l’acufene, (metodica di Vernon), in quanto avevano un’efficacia solo durante il mascheramento ma il problema ritornava al termine di esso.

 

Non si può indurre abitudine se si nasconde il problema ma l’acufene va accompagnato ad un suono che sia privo di pericolosità per il cervello ossia un suono neutro.

 

 Pertanto questa metodica si compone di due momenti fondamentali ed imprescindibili:

 

1) Il COUNSELING, si potrebbe tradurre come guida, insegnamento, che viene fornita da un medico esperto in TRT, si divide in direttivo, follow up etc.

 

2) La TERAPIA DEL SUONO, che utilizza generatori di suono da orecchio, generatori da tavolo, protesi acustiche etc.

 

Diversi sono i protocolli a seconda del tipo di paziente e del fatto che l’acufene sia un problema isolato o si associa a perdita d’udito o ad altre problematiche come l’Iperacusia (ridotta tolleranza al suono, etc.

 

L’Iperacusia è una intolleranza al suono, è come se il paziente avesse una soglia fastidio abbassata e ciò comporta da parte del paziente dei meccanismi di esitamento allo scopo di evitare il fastidio.

 

Pertanto questi pazienti evitano cinema, ristoranti, l’andare a messa etc.

 

La Misofonia invece un atteggiamento ostile verso suoni precisi e determinati, con lo sviluppo di reazioni limbiche importanti in presenza di essi indipendentemente dalla loro intensità.

 

Anche queste problematiche si curano con la TRT.

 

I risultati positivi, sulla base dei risultati presenti nella letteratura internazionale, sono dell’ordine dell’85-90%.

La durata della terapia dura, in media, da un anno e mezzo a due anni, a seconda del caso.

 

 

 

 

I risultati sono relazionati alla associazione di counseling e costanza nella terapia del suono!

 

 

 

 

      

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